Pratiche di coaching per concentrazione externo vs concentrazione interno
Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per concentrazione externo vs concentrazione interno, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.
Pratiche che potrebbero aiutare
- Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica
Il focus esterno significa dirigere la tua attenzione sull'EFFETTO previsto di un movimento — dove va la palla, dove atterra la forza, il bersaglio sul muro — invece che sulla meccanica del tuo corpo, il che si chiama focus interno ("piega le ginocchia", "rannicchia il gomito"). In più di due decenni di esperimenti guidati da Gabriele Wulf, il focus esterno supera costantemente quello interno sia per apprendere un'abilità sia per eseguirla sotto pressione, con dimensioni di effetto da moderate a grandi e, cosa insolita per questo campo, un solido record di replicazione. La spiegazione offerta dalla teoria OPTIMAL di Wulf e Lewthwaite ha due parti: prestare attenzione a un effetto esterno permette al sistema motorio di auto-organizzarsi automaticamente (l'ipotesi dell'azione vincolata), mentre prestare attenzione ai propri arti sostituisce quel controllo automatico veloce con un controllo cosciente più lento; e il focus esterno sostiene anche il senso di competenza che sostiene l'apprendimento. La regola pratica è che il punto di riferimento deve trovarsi al di fuori del corpo, e in generale, più è distante, maggiore è il beneficio. - Dirigi l'attenzione all'effetto del movimento, non al movimento stesso
Presta attenzione a dove va la palla o dove atterra la forza — non a come si muove il tuo braccio o la tua gamba.
Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica - Usa un focus esterno più distale per benefici prestazionali maggiori
Concentrati più lontano dal corpo (sul bersaglio, non sull'attrezzo) per il massimo beneficio attentivo.
Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica - Usa il focus esterno per migliorare equilibrio e stabilità
Concentrati sulla sensazione della superficie o su un bersaglio di stabilizzazione distante invece che sui tuoi muscoli posturali.
Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica - Sposta l'attenzione verso l'esterno nelle situazioni sociali
Dirigi il tuo focus verso ciò che l'altra persona sta dicendo e provando, non su come appari.
L'Effetto Riflettore: Perché Pensi che Tutti Ti Stiano Guardando - Sposta l'attenzione su un focus esterno sotto pressione
Dirigi l'attenzione sull'effetto del tuo movimento (palla, bersaglio, esito) invece che sulla meccanica del tuo corpo.
Andare in Tilt Sotto Pressione, in Pratica - Sposta gli obiettivi estrinseci verso l'interiorizzazione
Conformità → identificazione → integrazione: puoi gradualmente fare tuo un obiettivo che è iniziato come pressione esterna.
Motivazione Intrinseca vs. Estrinseca: Cosa Mostra Davvero la Ricerca - Usa un obiettivo di processo come ancora di attenzione durante la performance
Converti il tuo obiettivo di processo più importante in un singolo segnale di attenzione che scorre durante la performance.
Obiettivi di Processo vs Obiettivi di Risultato nello Sport e nella Performance - Riscrivi gli spunti di coaching a focus interno come equivalenti a focus esterno
Verifica il tuo linguaggio di coaching e converti le istruzioni centrate sul corpo in istruzioni centrate sull'effetto.
Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica - Ridireziona dall'auto-focalizzazione all'attenzione esterna
Quando l'ansia sale, ancora deliberatamente l'attenzione a un suono o oggetto esterno specifico.
La Tecnica di Allenamento dell'Attenzione (ATT), in Pratica
Preoccupazioni correlate
- concentrazione externo vs interno in il deporte
Il focus esterno significa dirigere la tua attenzione sull'EFFETTO previsto di un movimento — dove va la palla, dove atterra la forza, il bersaglio sul muro — invece che sulla meccanica del tuo corpo, il che si chiama focus interno ("piega le ginocchia", "rannicchia il gomito"). In più di due decenni di esperimenti guidati da Gabriele Wulf, il focus esterno supera costantemente quello interno sia per apprendere un'abilità sia per eseguirla sotto pressione, con dimensioni di effetto da moderate a grandi e, cosa insolita per questo campo, un solido record di replicazione. La spiegazione offerta dalla teoria OPTIMAL di Wulf e Lewthwaite ha due parti: prestare attenzione a un effetto esterno permette al sistema motorio di auto-organizzarsi automaticamente (l'ipotesi dell'azione vincolata), mentre prestare attenzione ai propri arti sostituisce quel controllo automatico veloce con un controllo cosciente più lento; e il focus esterno sostiene anche il senso di competenza che sostiene l'apprendimento. La regola pratica è che il punto di riferimento deve trovarsi al di fuori del corpo, e in generale, più è distante, maggiore è il beneficio.
Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica
- centrarse in il efecto, non in il corpo
Concentrati più lontano dal corpo (sul bersaglio, non sull'attrezzo) per il massimo beneficio attentivo.
Usa un focus esterno più distale per benefici prestazionali maggiori
- dove a concentrazione attenzione sport
Concentrati più lontano dal corpo (sul bersaglio, non sull'attrezzo) per il massimo beneficio attentivo.
- concentrazione atencionale in il apprendimento motor
Presta attenzione a dove va la palla o dove atterra la forza — non a come si muove il tuo braccio o la tua gamba.
Dirigi l'attenzione all'effetto del movimento, non al movimento stesso
- concentrazione externo in il apprendimento motor
Il focus esterno significa dirigere la tua attenzione sull'EFFETTO previsto di un movimento — dove va la palla, dove atterra la forza, il bersaglio sul muro — invece che sulla meccanica del tuo corpo, il che si chiama focus interno ("piega le ginocchia", "rannicchia il gomito"). In più di due decenni di esperimenti guidati da Gabriele Wulf, il focus esterno supera costantemente quello interno sia per apprendere un'abilità sia per eseguirla sotto pressione, con dimensioni di effetto da moderate a grandi e, cosa insolita per questo campo, un solido record di replicazione. La spiegazione offerta dalla teoria OPTIMAL di Wulf e Lewthwaite ha due parti: prestare attenzione a un effetto esterno permette al sistema motorio di auto-organizzarsi automaticamente (l'ipotesi dell'azione vincolata), mentre prestare attenzione ai propri arti sostituisce quel controllo automatico veloce con un controllo cosciente più lento; e il focus esterno sostiene anche il senso di competenza che sostiene l'apprendimento. La regola pratica è che il punto di riferimento deve trovarsi al di fuori del corpo, e in generale, più è distante, maggiore è il beneficio.
- centrarse in il objetivo, non in la tecnica
Concentrati più lontano dal corpo (sul bersaglio, non sull'attrezzo) per il massimo beneficio attentivo.
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