Allenati nelle tre difficoltà
Nota lo schema abituale, decidi di interromperlo, e poi lavora per renderlo automatico.
Why it works
Le tre difficoltà di Chekawa sono un modello di apprendimento per cambiare schemi mentali abituali: (1) riconoscere l'abitudine nel momento, (2) scegliere di non agire su di essa, e (3) rendere quella scelta automatica attraverso la ripetizione. Ogni difficoltà è genuinamente ardua, motivo per cui l'insegnamento le nomina esplicitamente — così i praticanti non si aspettano che la trasformazione avvenga improvvisamente e abbandonano la pratica quando non lo fa.
How to do it
- Scegli uno schema mentale che vuoi cambiare (incolpare gli altri, autocritica, desiderio).
- Prima, allenati solo sul riconoscimento: passa una settimana notando ogni volta che lo schema si presenta, senza cercare di cambiarlo.
- Poi, allenati sulla pausa: ogni volta che lo noti, fai una pausa di un respiro prima di agire.
- Terzo, nel corso di settimane e mesi, la pausa diventa disponibile senza sforzo.
Prove scientifiche
Il modello delle tre difficoltà si mappa sulla scienza cognitiva del cambiamento di abitudine: consapevolezza, controllo inibitorio e automaticità attraverso la ripetizione. La ricerca sul cambiamento di abitudine (es. Lally et al.) conferma che il cambiamento è graduale e richiede ripetizione costante. (mechanistic)
La mappatura sulla ricerca sulle abitudini è un'analogia meccanicistica; il modello specifico a tre fasi è insegnamento tradizionale, non un protocollo studiato.
Fonti
- Lally et al. (2010), How are habits formed, European Journal of Social Psychology
Errore comune
Cercare di completare tutte e tre le fasi simultaneamente prima che si sia sviluppata alcuna automaticità — il modello è sequenziale, e affrettarlo impedisce a qualsiasi fase di attecchire.
Metti in pratica questo con IX Coach
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- Tonglen: dare e ricevere
Inspira la sofferenza (tua e altrui); espira sollievo e benessere.
- Allenati con le due verità in tutte le attività
Tieni insieme sia la realtà relativa (le cose contano) sia la realtà ultima (le cose sono vuote di essenza fissa).
- Spingi tutte le colpe verso una
Quando sorge un conflitto, esamina come l'attaccamento all'ego sia la radice, invece di incolpare l'altra persona.
- Fai pratica con l'inaspettato
Quando le cose vanno male in modo inaspettato, usa quel momento come la vera pratica anziché come una pausa da essa.
- Non trasformare gli dei in demoni
Non lasciare che la pratica spirituale diventi una fonte di orgoglio, giudizio o superiorità verso gli altri.
- Attieniti sempre ai tre principi
Mantieni il tuo voto, non ostentare, e pratica con imparzialità verso tutti — non solo le persone che ti piacciono.
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