Chiarire l'Obiettivo con precisione
Stabilire esattamente cosa la persona vuole raggiungere — non il tema presentato, ma il risultato specifico e di cui si è titolari.
Why it works
Un obiettivo preciso focalizza la conversazione successiva ed evita che la sessione di coaching si perda in uno sfogo di problemi senza direzione. Ancora più importante, chiedere alla persona coachata di appropriarsi e specificare l'obiettivo attiva la sua motivazione intrinseca: un obiettivo auto-formulato è più energizzante di un obiettivo ricevuto. La distinzione tra un obiettivo di prestazione (cosa farai) e un obiettivo finale (il risultato ultimo) è importante — la maggior parte delle sessioni ne ha bisogno di entrambi.
How to do it
- Chiedi: "Cosa vorresti ottenere da questa conversazione?" per stabilire l'obiettivo della sessione.
- Poi chiedi: "E se lo raggiungessimo oggi, cosa significherebbe per te nel lungo periodo?" per far emergere l'obiettivo finale.
- Verifica la specificità: "Come saprai di averlo raggiunto? Cosa vedrai o sentirai?"
- Se l'obiettivo è vago, rifletti la risposta e chiedi di renderlo più preciso prima di passare alla Realtà.
Prove scientifiche
Obiettivi specifici e sfidanti superano costantemente obiettivi vaghi o facili nella ricerca sulla definizione degli obiettivi. La letteratura sull'autodeterminazione supporta gli obiettivi auto-formulati come più motivanti intrinsecamente rispetto a quelli assegnati. (rct)
L'evidenza della teoria della definizione degli obiettivi si applica agli obiettivi in generale; il modello GROW come modello di coaching specifico non è stato isolato in studi randomizzati contro alternative.
Fonti
- Locke & Latham (2002), "Building a Practically Useful Theory of Goal Setting," American Psychologist
Errore comune
Accettare il tema presentato come obiettivo ("voglio parlare del mio rapporto col mio manager") senza convertirlo in un risultato specifico e di cui la persona si sente titolare.
Metti in pratica questo con IX Coach
More practices for Il Modello di Coaching GROW, Reso Pratico
- Mappare la Realtà con un'indagine curiosa e non giudicante
Costruire un quadro accurato e specifico della situazione attuale prima di passare alle soluzioni.
- Generare Opzioni prima di valutarne alcuna
Fare un brainstorming di tutti i percorsi possibili prima di giudicare — poi è la persona coachata, non il coach, a restringerli.
- Costruire un impegno concreto per la Volontà
Convertire l'opzione scelta in un'azione specifica con una data, e chiedere "cosa farai?" non "cosa proverai a fare?"
- Domande potenti e aperte in ogni fase
Fare domande che invitano a pensare, non che suggeriscono risposte — e chiedere più di quanto si dica.
- Anticipazione degli ostacoli prima della chiusura
Prima di terminare, chiedi "cosa potrebbe ostacolarti?" e pianifica in anticipo la risposta.
- Chiudere il ciclo GROW con una revisione della sessione
All'inizio della sessione successiva, rivedi cosa è stato concordato e cosa è effettivamente accaduto prima di fissare un nuovo obiettivo.