Focalismo: 10 pratiche di coaching basate sull'evidenza
Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per focalismo, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.
Pratiche che potrebbero aiutare
- Identifica le altre cose che saranno vere anche della tua vita futura
Il focalismo fa sembrare gli eventi futuri più grandi di quanto siano ignorando tutte le altre cose che saranno ancora presenti.
La previsione affettiva: perché hai previsto male come ti saresti sentito - Focusing e il Senso Percepito, Reso Pratico
Il Focusing, sviluppato dal filosofo e psicoterapeuta Eugene Gendlin, è una pratica strutturata di ascolto interiore che si rivolge al "senso percepito" — una conoscenza corporea, pre-verbale, riguardo a una situazione. Piccoli studi clinici e ricerche sugli esiti terapeutici suggeriscono che le persone in grado di accedere al senso percepito facciano più progressi terapeutici, sebbene manchino grandi trial controllati. Le abilità di auto-indagine che il Focusing insegna sono a basso rischio e ampiamente applicabili. - Usa un focus esterno più distale per benefici prestazionali maggiori
Concentrati più lontano dal corpo (sul bersaglio, non sull'attrezzo) per il massimo beneficio attentivo.
Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica - Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica
Il focus esterno significa dirigere la tua attenzione sull'EFFETTO previsto di un movimento — dove va la palla, dove atterra la forza, il bersaglio sul muro — invece che sulla meccanica del tuo corpo, il che si chiama focus interno ("piega le ginocchia", "rannicchia il gomito"). In più di due decenni di esperimenti guidati da Gabriele Wulf, il focus esterno supera costantemente quello interno sia per apprendere un'abilità sia per eseguirla sotto pressione, con dimensioni di effetto da moderate a grandi e, cosa insolita per questo campo, un solido record di replicazione. La spiegazione offerta dalla teoria OPTIMAL di Wulf e Lewthwaite ha due parti: prestare attenzione a un effetto esterno permette al sistema motorio di auto-organizzarsi automaticamente (l'ipotesi dell'azione vincolata), mentre prestare attenzione ai propri arti sostituisce quel controllo automatico veloce con un controllo cosciente più lento; e il focus esterno sostiene anche il senso di competenza che sostiene l'apprendimento. La regola pratica è che il punto di riferimento deve trovarsi al di fuori del corpo, e in generale, più è distante, maggiore è il beneficio. - Iperfocus: Dirigere Attenzione Intensa Verso Ciò Che Conta di Più
L'iperfocus è uno stato di assorbimento intenso in un unico compito, dove l'attenzione si restringe così tanto che tempo, fame e tutto ciò che è fuori dal compito smettono di essere percepiti. La parola viene usata in due modi piuttosto diversi, e sapere quale hai incontrato rende il resto della pagina comprensibile. Nel modello di produttività di Chris Bailey — il senso attorno a cui questa pagina è costruita — l'iperfocus è uno stato in cui si entra deliberatamente: scegli un compito significativo, rimuovi le distrazioni che ti tirerebbero fuori, e mantieni l'attenzione lì apposta. Il resoconto di Bailey è una sintesi da praticante che attinge alla ricerca sull'attenzione piuttosto che un programma di ricerca suo proprio. L'altro senso è l'iperfocus ampiamente descritto nelle comunità ADHD e nella scrittura clinica: un assorbimento che arriva da sé, di solito legato a qualcosa di intrinsecamente interessante, e da cui può essere genuinamente difficile uscire — a volte a costo reale di sonno, pasti o obblighi. Quell'esperienza è riportata molto comunemente, ma vale la pena essere precisi sul suo status: non è uno dei criteri diagnostici formali per l'ADHD, e la base di ricerca diretta è considerevolmente più sottile di quanto il volume di scrittura popolare al riguardo lasci intendere. I due sensi condividono una fenomenologia e differiscono nel controllo, che è la distinzione pratica: uno è un'abilità che puoi esercitarti a far entrare e uscire, l'altro è uno stato che tende a scegliere il proprio momento. Le pratiche di seguito allenano il primo. Molte di esse — decidere in anticipo l'oggetto dell'attenzione, e impostare un segnale di uscita prima di iniziare — sono riportate come utili da persone che sperimentano principalmente il secondo, perché lavorano sull'ingresso e sull'uscita piuttosto che sull'assorbimento stesso. Niente qui diagnostica nulla; se un assorbimento involontario sta disturbando la tua vita, quella è una conversazione per un clinico, non per una pagina di produttività. - Risuonare e controllare
Fai la spola tra la parola e il corpo per confermare che il senso percepito sia catturato accuratamente.
Focusing e il Senso Percepito, Reso Pratico - Sposta l'attenzione verso l'esterno nelle situazioni sociali
Dirigi il tuo focus verso ciò che l'altra persona sta dicendo e provando, non su come appari.
L'Effetto Riflettore: Perché Pensi che Tutti Ti Stiano Guardando - Espandersi verso una consapevolezza panoramica
Allarga deliberatamente l'attenzione dal suo consueto punto focale ristretto per includere simultaneamente l'intero campo dell'esperienza sensoriale.
Meditazione a Monitoraggio Aperto, in Pratica - Dirigi l'attenzione all'effetto del movimento, non al movimento stesso
Presta attenzione a dove va la palla o dove atterra la forza — non a come si muove il tuo braccio o la tua gamba.
Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica - Attiva la visione periferica per passare dalla modalità minaccia alla consapevolezza aperta
Ammorbidisci lo sguardo ed espandi la consapevolezza verso la periferia — questo sposta neurologicamente gli occhi dal focus predatorio alla scansione di sicurezza.
La Risposta di Orientamento, Resa Pratica
Questo suona come le sfide che potresti star affrontando?
- Quando immagino che questa cosa vada storta, si gonfia fino a riempire tutto il mio futuro, come se dopo non esistesse altro
- Ho smesso di fissarmi sul mio corpo, ma sono ancora concentrato sulla mazza o sulla racchetta che ho in mano
- Trovo un nome per quello che sento, mi fido di me e vado avanti
- In qualunque conversazione sono così occupato a osservarmi
- La mia attenzione è chiusa in un tunnel stretto
Preoccupazioni correlate
- focusing gendlin
Il Focusing, sviluppato dal filosofo e psicoterapeuta Eugene Gendlin, è una pratica strutturata di ascolto interiore che si rivolge al "senso percepito" — una conoscenza corporea, pre-verbale, riguardo a una situazione. Piccoli studi clinici e ricerche sugli esiti terapeutici suggeriscono che le persone in grado di accedere al senso percepito facciano più progressi terapeutici, sebbene manchino grandi trial controllati. Le abilità di auto-indagine che il Focusing insegna sono a basso rischio e ampiamente applicabili.
Focusing e il Senso Percepito, Reso Pratico
- focus attentivo esterno ampio
Allarga deliberatamente l'attenzione dal suo consueto punto focale ristretto per includere simultaneamente l'intero campo dell'esperienza sensoriale.
Espandersi verso una consapevolezza panoramica
- focus esterno
Il focus esterno significa dirigere la tua attenzione sull'EFFETTO previsto di un movimento — dove va la palla, dove atterra la forza, il bersaglio sul muro — invece che sulla meccanica del tuo corpo, il che si chiama focus interno ("piega le ginocchia", "rannicchia il gomito"). In più di due decenni di esperimenti guidati da Gabriele Wulf, il focus esterno supera costantemente quello interno sia per apprendere un'abilità sia per eseguirla sotto pressione, con dimensioni di effetto da moderate a grandi e, cosa insolita per questo campo, un solido record di replicazione. La spiegazione offerta dalla teoria OPTIMAL di Wulf e Lewthwaite ha due parti: prestare attenzione a un effetto esterno permette al sistema motorio di auto-organizzarsi automaticamente (l'ipotesi dell'azione vincolata), mentre prestare attenzione ai propri arti sostituisce quel controllo automatico veloce con un controllo cosciente più lento; e il focus esterno sostiene anche il senso di competenza che sostiene l'apprendimento. La regola pratica è che il punto di riferimento deve trovarsi al di fuori del corpo, e in generale, più è distante, maggiore è il beneficio.
Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica
- concentrazione esterna sulla distanza
Concentrati più lontano dal corpo (sul bersaglio, non sull'attrezzo) per il massimo beneficio attentivo.
Usa un focus esterno più distale per benefici prestazionali maggiori
- focusing Ann Weiser Cornell
Il Focusing, sviluppato dal filosofo e psicoterapeuta Eugene Gendlin, è una pratica strutturata di ascolto interiore che si rivolge al "senso percepito" — una conoscenza corporea, pre-verbale, riguardo a una situazione. Piccoli studi clinici e ricerche sugli esiti terapeutici suggeriscono che le persone in grado di accedere al senso percepito facciano più progressi terapeutici, sebbene manchino grandi trial controllati. Le abilità di auto-indagine che il Focusing insegna sono a basso rischio e ampiamente applicabili.
- definizione energia di concentrazione
Il Focusing, sviluppato dal filosofo e psicoterapeuta Eugene Gendlin, è una pratica strutturata di ascolto interiore che si rivolge al "senso percepito" — una conoscenza corporea, pre-verbale, riguardo a una situazione. Piccoli studi clinici e ricerche sugli esiti terapeutici suggeriscono che le persone in grado di accedere al senso percepito facciano più progressi terapeutici, sebbene manchino grandi trial controllati. Le abilità di auto-indagine che il Focusing insegna sono a basso rischio e ampiamente applicabili.
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