Pratiche di coaching per domande del modello GROW

Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per domande del modello GROW, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.

Pratiche che potrebbero aiutare

  1. Mantieni un alto rapporto domande-affermazioni durante GROW
    Fai domande molto più spesso di quanto tu offra affermazioni — il pensiero della persona in coaching è il prodotto.
    Il Modello GROW: Conversazioni di Coaching che Muovono Davvero le Persone
  2. Persegui una crescita personale condivisa — non parallela ma congiunta
    Crescere accanto a un partner o un amico, invece che separatamente, sfrutta il meccanismo dell'auto-espansione per entrambe le persone contemporaneamente.
    Modello di Auto-Espansione: Come le Relazioni ci Fanno Crescere (e Ristagnare)
  3. Usa GROW in brevi conversazioni di leadership, non solo in sessioni di coaching formali
    Applica la struttura GROW a conversazioni di corridoio di 5 minuti e check-in 1-a-1 — non solo a sessioni di coaching di un'ora.
    Il Modello GROW: Conversazioni di Coaching che Muovono Davvero le Persone
  4. Growth-Edge Training: Allenarsi al Limite della Propria Capacità
    Il growth-edge training significa lavorare costantemente appena oltre la propria zona di comfort attuale — dove la sfida supera leggermente la capacità attuale. La ricerca sull'acquisizione di competenze e sulla pratica deliberata la supporta come la zona più efficiente per l'apprendimento, anche se trovare e rimanere al limite richiede un'onesta autovalutazione e un feedback strutturato.
  5. Coltiva la curiosità come pratica emotiva quotidiana
    La curiosità è un'emozione che amplia, espande la portata attenzionale e guida il comportamento esplorativo — può essere deliberatamente innescata.
    Broaden-and-build, spiegata in modo pratico
  6. Il Modello di Coaching GROW, Reso Pratico
    Il modello GROW è una struttura in quattro fasi per una conversazione di coaching. GOAL (Obiettivo) stabilisce cosa la persona vuole davvero; REALITY (Realtà) mappa con sincerità ciò che sta effettivamente accadendo ora; OPTIONS (Opzioni) genera possibili percorsi prima che uno di essi venga giudicato; WILL (Volontà) converte il percorso scelto in un'azione specifica e concordata. L'ordine è importante: ogni fase è un prerequisito per la successiva, e il coach fa domande invece di dare consigli, così le risposte — e la titolarità di esse — restano alla persona coachata. È il modello di coaching più usato nel coaching esecutivo e aziendale, generalmente attribuito a Graham Alexander, Alan Fine e Sir John Whitmore, che lo hanno reso popolare in Coaching for Performance. La sua base di evidenza è principalmente il consenso dei professionisti più che studi randomizzati — anche se i singoli meccanismi che lo compongono (definizione specifica degli obiettivi, intenzioni di implementazione, mental contrasting) sono ciascuno ben supportati singolarmente.
  7. Il Modello GROW: Conversazioni di Coaching che Muovono Davvero le Persone
    Il modello GROW (Goal/Obiettivo, Reality/Realtà, Options/Opzioni, Will/Volontà o Via da Seguire), reso popolare da Coaching for Performance di John Whitmore, è il framework di conversazione di coaching più usato al mondo. Funziona sequenziando una conversazione dalla chiarezza dell'obiettivo attraverso una valutazione onesta della realtà fino alla generazione di opzioni e all'impegno — resistendo all'istinto del coach di saltare direttamente al consiglio. Le prove sono cliniche piuttosto che da trial controllati, sebbene i principi sottostanti si mappino su meccanismi psicologici ben supportati.
  8. Genera Opzioni — esplora l'intera gamma di possibilità prima di impegnarti
    Invita la persona a generare quante più opzioni possibile prima di valutarne alcuna.
    Il Modello GROW: Conversazioni di Coaching che Muovono Davvero le Persone
  9. Generare Opzioni prima di valutarne alcuna
    Fare un brainstorming di tutti i percorsi possibili prima di giudicare — poi è la persona coachata, non il coach, a restringerli.
    Il Modello di Coaching GROW, Reso Pratico
  10. Domande potenti e aperte in ogni fase
    Fare domande che invitano a pensare, non che suggeriscono risposte — e chiedere più di quanto si dica.
    Il Modello di Coaching GROW, Reso Pratico

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