Terapia Metacognitiva, in Pratica
Come cambiare le credenze sul pensiero — non i pensieri stessi — risolve ansia e depressione
Cos'è la terapia metacognitiva e cosa cura?
La terapia metacognitiva (MCT), sviluppata da Adrian Wells, prende di mira non il contenuto dei pensieri negativi ma le credenze che le persone hanno sul pensiero stesso — in particolare la convinzione che preoccuparsi e rimuginare siano utili o incontrollabili. Cambiando queste credenze di livello meta, la MCT mira a fermare gli stili di pensiero prolungati e autofocalizzati che mantengono ansia e depressione. Un numero crescente di studi randomizzati controllati sostiene l'efficacia della MCT per disturbo d'ansia generalizzato, PTSD, depressione e ansia sociale, con alcuni studi che mostrano superiorità rispetto alla CBT.
La maggior parte delle terapie cognitive prende di mira ciò a cui pensi. La terapia metacognitiva prende di mira ciò che pensi del pensare. Wells osservò che gran parte della sofferenza psicologica non è causata da eventi negativi ma dall'elaborazione cognitiva prolungata che li segue — la preoccupazione, il rimuginio, il monitoraggio delle minacce. Quell'elaborazione prolungata è guidata da credenze sul pensiero: "preoccuparmi mi aiuta a prepararmi", "non posso controllare i miei pensieri", "se rimugino abbastanza a lungo troverò una risposta". La MCT smantella queste credenze invece di discutere sul contenuto dei pensieri che producono.
Pratiche
- Identifica le tue meta-credenze su preoccupazione e rimuginio
Fai emergere le credenze che ti tengono a preoccuparti o rimuginare — "preoccuparmi aiuta", "non riesco a smettere", "pensarci a fondo risolverà tutto".
- Metti in discussione le meta-credenze positive: la preoccupazione aiuta davvero?
Esamina le prove a favore della credenza che preoccuparsi aiuti ad affrontare, prepararsi o risolvere problemi.
- Mindfulness distaccata: osserva i pensieri senza coinvolgerti
Lascia che i pensieri attraversino la consapevolezza senza seguirli, valutarli o agire su di essi.
- Rimanda la preoccupazione come esperimento per testarne la controllabilità
Rimanda deliberatamente una preoccupazione di 30 minuti per dimostrare a te stesso che la preoccupazione è più controllabile di quanto credi.
- Tecnica di allenamento dell'attenzione (ATT)
Pratica lo spostamento deliberato dell'attenzione tra suoni diversi — un esercizio che sviluppa la flessibilità attentiva e riduce l'autofocalizzazione.
- Costruisci una concettualizzazione personale del caso MCT
Mappa il tuo ciclo vizioso personale: innesco → la meta-credenza positiva attiva la CAS → la meta-credenza negativa la mantiene → sofferenza.
- Rifocalizzazione attenzionale situazionale: sposta l'attenzione da sé alla situazione
Nelle situazioni che provocano ansia, reindirizza attivamente l'attenzione verso l'esterno — verso il compito, l'altra persona, l'ambiente.
Metti in pratica questo con IX Coach
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