Traccia gli obiettivi di performance rispetto alla tua base di partenza, non agli altri
Misura il tuo progresso rispetto al tuo standard personale, non rispetto al competitor o alla classifica.
Why it works
Confrontarsi con gli altri (confronto sociale) crea un punto di riferimento incontrollabile: la performance del competitor è interamente fuori dalla tua influenza. Gli obiettivi di performance calibrati sui propri primati personali dirigono l'attenzione verso la crescita e i fattori controllabili — fornendo motivazione senza l'ansia della competizione incontrollabile. La teoria dell'autodeterminazione mostra che gli obiettivi con riferimento interno sostengono la motivazione autonoma, che è più duratura della motivazione con riferimento esterno in condizioni difficili.
How to do it
- Identifica la tua base di partenza attuale sulle metriche di performance chiave per il tuo ambito.
- Imposta il tuo obiettivo di performance come un miglioramento specifico su quella base: non "batti X" ma "migliora la mia media di Y."
- Traccia i risultati rispetto alla tua base di partenza nel tempo, non rispetto a una classifica.
- Rivedi la tua storia di primati personali prima di performance decisive per ancorare la motivazione a un progresso genuino.
Prove scientifiche
La ricerca distingue gli orientamenti all'obiettivo di padronanza-approccio (con riferimento a sé) da quelli di performance-approccio (con riferimento agli altri); gli obiettivi di padronanza-approccio mostrano associazioni più forti con sforzo sostenuto, resilienza e motivazione intrinseca. La teoria dell'autodeterminazione (Ryan & Deci, 2000) fonda il perché i punti di riferimento interni reggono meglio nelle avversità: sostengono la motivazione autonoma, più duratura della motivazione con riferimento esterno prodotta da una classifica. (observational)
In contesti altamente competitivi, un certo grado di confronto sociale è motivante e inevitabile; la raccomandazione non è eliminare il riferimento esterno ma assicurarsi che i punti di riferimento personali guidino la pratica, non solo i risultati della competizione.
Fonti
- Elliot & Church (1997), hierarchical model of approach and avoidance achievement motivation, Journal of Personality and Social Psychology
- Elliot, A. J., & Church, M. A. (1997). A hierarchical model of approach and avoidance achievement motivation. Journal of Personality and Social Psychology, 72(1), 218–232.
- Ryan, R. M., & Deci, E. L. (2000). Self-determination theory and the facilitation of intrinsic motivation, social development, and well-being. American Psychologist, 55(1), 68–78.
Errore comune
Impostare obiettivi di performance confrontandosi con il migliore del settore invece che con la propria performance precedente — questo crea uno standard immobile che è o banalmente raggiunto (se sei il migliore) o demoralizzante (se non lo sei).
Metti in pratica questo con IX Coach
More practices for Obiettivi di Processo vs Obiettivi di Risultato nello Sport e nella Performance
- Costruisci una gerarchia di obiettivi a tre livelli
Impila obiettivi di risultato (direzione), obiettivi di performance (punti di riferimento) e obiettivi di processo (focus momento-per-momento) in un'unica struttura.
- Usa un obiettivo di processo come ancora di attenzione durante la performance
Converti il tuo obiettivo di processo più importante in un singolo segnale di attenzione che scorre durante la performance.
- Fai il debrief sugli obiettivi di processo, non solo sul risultato
Dopo la performance, valuta se hai eseguito i tuoi obiettivi di processo prima di valutare il risultato.
- Sposta l'enfasi degli obiettivi in condizioni avverse
Quando un obiettivo di risultato diventa irraggiungibile a metà competizione, sposta esplicitamente il focus sugli obiettivi di processo.
- Progetta obiettivi di processo specifici, osservabili e sotto il tuo controllo
Gli obiettivi di processo devono essere sia praticabili (puoi farli) sia osservabili (puoi confermare di averli fatti).
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