Modello GROW strada da seguire: 10 pratiche di coaching basate sull'evidenza
Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per modello GROW strada da seguire, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.
Pratiche che potrebbero aiutare
- Il Modello GROW: Conversazioni di Coaching che Muovono Davvero le Persone
Il modello GROW (Goal/Obiettivo, Reality/Realtà, Options/Opzioni, Will/Volontà o Via da Seguire), reso popolare da Coaching for Performance di John Whitmore, è il framework di conversazione di coaching più usato al mondo. Funziona sequenziando una conversazione dalla chiarezza dell'obiettivo attraverso una valutazione onesta della realtà fino alla generazione di opzioni e all'impegno — resistendo all'istinto del coach di saltare direttamente al consiglio. Le prove sono cliniche piuttosto che da trial controllati, sebbene i principi sottostanti si mappino su meccanismi psicologici ben supportati. - Il Modello di Coaching GROW, Reso Pratico
Il modello GROW è una struttura in quattro fasi per una conversazione di coaching. GOAL (Obiettivo) stabilisce cosa la persona vuole davvero; REALITY (Realtà) mappa con sincerità ciò che sta effettivamente accadendo ora; OPTIONS (Opzioni) genera possibili percorsi prima che uno di essi venga giudicato; WILL (Volontà) converte il percorso scelto in un'azione specifica e concordata. L'ordine è importante: ogni fase è un prerequisito per la successiva, e il coach fa domande invece di dare consigli, così le risposte — e la titolarità di esse — restano alla persona coachata. È il modello di coaching più usato nel coaching esecutivo e aziendale, generalmente attribuito a Graham Alexander, Alan Fine e Sir John Whitmore, che lo hanno reso popolare in Coaching for Performance. La sua base di evidenza è principalmente il consenso dei professionisti più che studi randomizzati — anche se i singoli meccanismi che lo compongono (definizione specifica degli obiettivi, intenzioni di implementazione, mental contrasting) sono ciascuno ben supportati singolarmente. - Genera Opzioni — esplora l'intera gamma di possibilità prima di impegnarti
Invita la persona a generare quante più opzioni possibile prima di valutarne alcuna.
Il Modello GROW: Conversazioni di Coaching che Muovono Davvero le Persone - Persegui una crescita personale condivisa — non parallela ma congiunta
Crescere accanto a un partner o un amico, invece che separatamente, sfrutta il meccanismo dell'auto-espansione per entrambe le persone contemporaneamente.
Modello di Auto-Espansione: Come le Relazioni ci Fanno Crescere (e Ristagnare) - Generare Opzioni prima di valutarne alcuna
Fare un brainstorming di tutti i percorsi possibili prima di giudicare — poi è la persona coachata, non il coach, a restringerli.
Il Modello di Coaching GROW, Reso Pratico - Abbina il cambiamento di convinzione a una strategia concreta
La mentalità aiuta solo se è collegata a un metodo migliore, non solo all'ottimismo.
Mentalità di Crescita: La Versione Onesta - Usa il feedforward per allineare i membri del team sugli obiettivi prima che i progetti inizino
All'inizio di un progetto, invita feedforward su come avere successo — prima che ci sia una prestazione da criticare.
Feedforward: il feedback orientato al futuro che cambia davvero il comportamento - Mantieni un alto rapporto domande-affermazioni durante GROW
Fai domande molto più spesso di quanto tu offra affermazioni — il pensiero della persona in coaching è il prodotto.
Il Modello GROW: Conversazioni di Coaching che Muovono Davvero le Persone - Assicura la Volontà — converti la migliore opzione in un impegno specifico
Chiudi la conversazione con un impegno specifico e auto-dichiarato verso una prossima azione concreta.
Il Modello GROW: Conversazioni di Coaching che Muovono Davvero le Persone - Coltiva un "cervello ghianda": pianta ciò che non raccoglierai
Investi deliberatamente tempo ed energia in sforzi che daranno frutti solo tra decenni.
Il Buon Antenato: Pensiero a Lungo Termine per una Vita Significativa
Questo suona come le sfide che potresti star affrontando?
- Appena emerge un'idea praticabile l'afferro e smettiamo di cercare
- Io cambio e cresco per conto mio e lui cambia per conto suo, ma niente di tutto questo è insieme
- Appena la persona che sto seguendo nomina un paio di idee, io intervengo con «hai pensato a» e di fatto le consegno la mia risposta
- Ho fatto tutta la parte del credere in me stesso
- Stiamo per iniziare qualcosa di nuovo e ognuno ha intuizioni private su cosa servirà per riuscirci
Preoccupazioni correlate
- vantaggi del modello GROW
Il modello GROW è una struttura in quattro fasi per una conversazione di coaching. GOAL (Obiettivo) stabilisce cosa la persona vuole davvero; REALITY (Realtà) mappa con sincerità ciò che sta effettivamente accadendo ora; OPTIONS (Opzioni) genera possibili percorsi prima che uno di essi venga giudicato; WILL (Volontà) converte il percorso scelto in un'azione specifica e concordata. L'ordine è importante: ogni fase è un prerequisito per la successiva, e il coach fa domande invece di dare consigli, così le risposte — e la titolarità di esse — restano alla persona coachata. È il modello di coaching più usato nel coaching esecutivo e aziendale, generalmente attribuito a Graham Alexander, Alan Fine e Sir John Whitmore, che lo hanno reso popolare in Coaching for Performance. La sua base di evidenza è principalmente il consenso dei professionisti più che studi randomizzati — anche se i singoli meccanismi che lo compongono (definizione specifica degli obiettivi, intenzioni di implementazione, mental contrasting) sono ciascuno ben supportati singolarmente.
Il Modello di Coaching GROW, Reso Pratico
- modello GROW nel business
Il modello GROW è una struttura in quattro fasi per una conversazione di coaching. GOAL (Obiettivo) stabilisce cosa la persona vuole davvero; REALITY (Realtà) mappa con sincerità ciò che sta effettivamente accadendo ora; OPTIONS (Opzioni) genera possibili percorsi prima che uno di essi venga giudicato; WILL (Volontà) converte il percorso scelto in un'azione specifica e concordata. L'ordine è importante: ogni fase è un prerequisito per la successiva, e il coach fa domande invece di dare consigli, così le risposte — e la titolarità di esse — restano alla persona coachata. È il modello di coaching più usato nel coaching esecutivo e aziendale, generalmente attribuito a Graham Alexander, Alan Fine e Sir John Whitmore, che lo hanno reso popolare in Coaching for Performance. La sua base di evidenza è principalmente il consenso dei professionisti più che studi randomizzati — anche se i singoli meccanismi che lo compongono (definizione specifica degli obiettivi, intenzioni di implementazione, mental contrasting) sono ciascuno ben supportati singolarmente.
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Il Modello GROW: Conversazioni di Coaching che Muovono Davvero le Persone
- Modello GROW spiegato
Il modello GROW è una struttura in quattro fasi per una conversazione di coaching. GOAL (Obiettivo) stabilisce cosa la persona vuole davvero; REALITY (Realtà) mappa con sincerità ciò che sta effettivamente accadendo ora; OPTIONS (Opzioni) genera possibili percorsi prima che uno di essi venga giudicato; WILL (Volontà) converte il percorso scelto in un'azione specifica e concordata. L'ordine è importante: ogni fase è un prerequisito per la successiva, e il coach fa domande invece di dare consigli, così le risposte — e la titolarità di esse — restano alla persona coachata. È il modello di coaching più usato nel coaching esecutivo e aziendale, generalmente attribuito a Graham Alexander, Alan Fine e Sir John Whitmore, che lo hanno reso popolare in Coaching for Performance. La sua base di evidenza è principalmente il consenso dei professionisti più che studi randomizzati — anche se i singoli meccanismi che lo compongono (definizione specifica degli obiettivi, intenzioni di implementazione, mental contrasting) sono ciascuno ben supportati singolarmente.
- immagine del modello GROW
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- modello GROW infografica
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