Esempio di focus esterno: 10 pratiche di coaching basate sull'evidenza
Descrivi quasi qualsiasi cosa su cui stai lavorando e IX Coach trova le pratiche con il miglior adattamento alla realtà. Per esempio di focus esterno, queste sono le corrispondenze più solide nell'attuale libreria di pratiche.
Pratiche che potrebbero aiutare
- Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica
Il focus esterno significa dirigere la tua attenzione sull'EFFETTO previsto di un movimento — dove va la palla, dove atterra la forza, il bersaglio sul muro — invece che sulla meccanica del tuo corpo, il che si chiama focus interno ("piega le ginocchia", "rannicchia il gomito"). In più di due decenni di esperimenti guidati da Gabriele Wulf, il focus esterno supera costantemente quello interno sia per apprendere un'abilità sia per eseguirla sotto pressione, con dimensioni di effetto da moderate a grandi e, cosa insolita per questo campo, un solido record di replicazione. La spiegazione offerta dalla teoria OPTIMAL di Wulf e Lewthwaite ha due parti: prestare attenzione a un effetto esterno permette al sistema motorio di auto-organizzarsi automaticamente (l'ipotesi dell'azione vincolata), mentre prestare attenzione ai propri arti sostituisce quel controllo automatico veloce con un controllo cosciente più lento; e il focus esterno sostiene anche il senso di competenza che sostiene l'apprendimento. La regola pratica è che il punto di riferimento deve trovarsi al di fuori del corpo, e in generale, più è distante, maggiore è il beneficio. - Mantieni la tua Lista di Focus fisicamente visibile
Affiggi i tuoi primi 5 da qualche parte inevitabile così ogni nuova richiesta viene valutata rispetto ad essi.
La Strategia delle Due Liste di Warren Buffett - Usa un focus esterno più distale per benefici prestazionali maggiori
Concentrati più lontano dal corpo (sul bersaglio, non sull'attrezzo) per il massimo beneficio attentivo.
Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica - Dirigi l'attenzione all'effetto del movimento, non al movimento stesso
Presta attenzione a dove va la palla o dove atterra la forza — non a come si muove il tuo braccio o la tua gamba.
Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica - Sposta l'attenzione verso l'esterno nelle situazioni sociali
Dirigi il tuo focus verso ciò che l'altra persona sta dicendo e provando, non su come appari.
L'Effetto Riflettore: Perché Pensi che Tutti Ti Stiano Guardando - Riduci i segnali per comportamenti concorrenti durante i periodi di focus
Il tuo focus è in parte controllato da quali stimoli sono nel tuo ambiente — ridurre i segnali concorrenti protegge i comportamenti bersaglio.
Controllo dello Stimolo, Reso Pratico - Scrivi il resoconto dell'osservatore sull'evento
Scrivi un resoconto in terza persona di ciò che un osservatore medio ha effettivamente visto — non ciò che hai sentito.
L'Effetto Riflettore: Perché Pensi che Tutti Ti Stiano Guardando - Usa un obiettivo di processo come ancora di attenzione durante la performance
Converti il tuo obiettivo di processo più importante in un singolo segnale di attenzione che scorre durante la performance.
Obiettivi di Processo vs Obiettivi di Risultato nello Sport e nella Performance - Ricorda quanto poco noti gli altri
Fai un inventario di quanto spesso noti i difetti di sconosciuti — poi applica quel tasso a te stesso.
L'Effetto Riflettore: Perché Pensi che Tutti Ti Stiano Guardando - Espandersi verso una consapevolezza panoramica
Allarga deliberatamente l'attenzione dal suo consueto punto focale ristretto per includere simultaneamente l'intero campo dell'esperienza sensoriale.
Meditazione a Monitoraggio Aperto, in Pratica
Questo suona come le sfide che potresti star affrontando?
- Nel momento in cui qualcuno mi chiede di prendere in carico qualcosa, le mie priorità non si vedono da nessuna parte
- Ho smesso di fissarmi sul mio corpo, ma sono ancora concentrato sulla mazza o sulla racchetta che ho in mano
- Quando conta, sono nella mia testa a pensare al mio corpo
- In qualunque conversazione sono così occupato a osservarmi
- Mi siedo per concentrarmi e nel giro di minuti sono scivolato sul telefono, su una scheda aperta, sullo snack sulla scrivania
Preoccupazioni correlate
- focus esterno
Il focus esterno significa dirigere la tua attenzione sull'EFFETTO previsto di un movimento — dove va la palla, dove atterra la forza, il bersaglio sul muro — invece che sulla meccanica del tuo corpo, il che si chiama focus interno ("piega le ginocchia", "rannicchia il gomito"). In più di due decenni di esperimenti guidati da Gabriele Wulf, il focus esterno supera costantemente quello interno sia per apprendere un'abilità sia per eseguirla sotto pressione, con dimensioni di effetto da moderate a grandi e, cosa insolita per questo campo, un solido record di replicazione. La spiegazione offerta dalla teoria OPTIMAL di Wulf e Lewthwaite ha due parti: prestare attenzione a un effetto esterno permette al sistema motorio di auto-organizzarsi automaticamente (l'ipotesi dell'azione vincolata), mentre prestare attenzione ai propri arti sostituisce quel controllo automatico veloce con un controllo cosciente più lento; e il focus esterno sostiene anche il senso di competenza che sostiene l'apprendimento. La regola pratica è che il punto di riferimento deve trovarsi al di fuori del corpo, e in generale, più è distante, maggiore è il beneficio.
Focus Esterno dell'Attenzione, in Pratica
- concentrazione esterna per l'equilibrio
Concentrati sulla sensazione della superficie o su un bersaglio di stabilizzazione distante invece che sui tuoi muscoli posturali.
Usa il focus esterno per migliorare equilibrio e stabilità
- esempi di focus attentivo esterno
Dirigi il tuo focus verso ciò che l'altra persona sta dicendo e provando, non su come appari.
Sposta l'attenzione verso l'esterno nelle situazioni sociali
- concentrazione esterna dell'attenzione con gli amici
Dirigi il tuo focus verso ciò che l'altra persona sta dicendo e provando, non su come appari.
- concentrazione esterna dell'attenzione con il mio team
Il focus esterno significa dirigere la tua attenzione sull'EFFETTO previsto di un movimento — dove va la palla, dove atterra la forza, il bersaglio sul muro — invece che sulla meccanica del tuo corpo, il che si chiama focus interno ("piega le ginocchia", "rannicchia il gomito"). In più di due decenni di esperimenti guidati da Gabriele Wulf, il focus esterno supera costantemente quello interno sia per apprendere un'abilità sia per eseguirla sotto pressione, con dimensioni di effetto da moderate a grandi e, cosa insolita per questo campo, un solido record di replicazione. La spiegazione offerta dalla teoria OPTIMAL di Wulf e Lewthwaite ha due parti: prestare attenzione a un effetto esterno permette al sistema motorio di auto-organizzarsi automaticamente (l'ipotesi dell'azione vincolata), mentre prestare attenzione ai propri arti sostituisce quel controllo automatico veloce con un controllo cosciente più lento; e il focus esterno sostiene anche il senso di competenza che sostiene l'apprendimento. La regola pratica è che il punto di riferimento deve trovarsi al di fuori del corpo, e in generale, più è distante, maggiore è il beneficio.
- focus esterno
Il focus esterno significa dirigere la tua attenzione sull'EFFETTO previsto di un movimento — dove va la palla, dove atterra la forza, il bersaglio sul muro — invece che sulla meccanica del tuo corpo, il che si chiama focus interno ("piega le ginocchia", "rannicchia il gomito"). In più di due decenni di esperimenti guidati da Gabriele Wulf, il focus esterno supera costantemente quello interno sia per apprendere un'abilità sia per eseguirla sotto pressione, con dimensioni di effetto da moderate a grandi e, cosa insolita per questo campo, un solido record di replicazione. La spiegazione offerta dalla teoria OPTIMAL di Wulf e Lewthwaite ha due parti: prestare attenzione a un effetto esterno permette al sistema motorio di auto-organizzarsi automaticamente (l'ipotesi dell'azione vincolata), mentre prestare attenzione ai propri arti sostituisce quel controllo automatico veloce con un controllo cosciente più lento; e il focus esterno sostiene anche il senso di competenza che sostiene l'apprendimento. La regola pratica è che il punto di riferimento deve trovarsi al di fuori del corpo, e in generale, più è distante, maggiore è il beneficio.
Descrivi la tua situazione con le tue parole per cercare nella libreria completa di pratiche.